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Progetti

  Allegati

Vivi il Furlo

Vivi il Furlo
Il 29-30 Settembre presso la Gola del Furlo anche noi parteciperemo alla manifestazione "Vivi il Furlo" una serie di iniziative per integrazione ed inclusione, attraverso lo sport e la natura
 

Il giardino dei sensi


Ultimati i lavori di realizzazione del giardino dei sensi

Grazie al contributo del Lions Club

Visita la nostra foto gallery

(per vedere come è nata e passo passo cresciuta l'idea)

 

16 maggio 2017, incontro letterario

Monica e Sara   (Biblioteca del Sistema Alto Metauro)
 
    ...e le loro Storie raccontate per noi
 

Parchiule, visita alle carbonaie

19 aprile 2017

   
 
   

Progetto "Un Territorio da fiaba"   

 

Sfoglia il Foglia

Un articolo di una nostra operatrice, pubblicato sul numero di novembre della rivista (anno 11, n° 7)

 

La scoperta di un autore in Bi blio te ca

Chiudi gli occhi.
Apri la mente.
Che cosa scopri,
se guardi attentamente?
Un po’ di tristezza?
Un po’ di allegria?
Mistero, bellezza,
un po’ di follia?
Drizza le orecchie.
Stai bene attento.
C’è una parola,
una frase in fermeto?
Seguine il ritmo.
Afferra il rumore
E gustane , poi,
lentamente il sapore.
T. Mitton
Il presente progetto che si svolgerà da Novembre 2016 a Maggio 2017, si propone come obiettivo quello di trovare il piacere, capace di coinvolgere emotivamente e cognitivamente, di riappropriarsi della parola parlata, ascoltata, letta e scritta. Tutto ciò avverrà attraverso la scoperta di un autore all’interno della biblioteca “Lilliput” di Urbino. Ai ragazzi del Centro Socio Educativo “Francesca”, che fanno parte del gruppo di “laboratorio di poesia”, sarà proposta l’autrice Silvia Vecchini. Saranno organizzati incontri di conversazione sull’autrice e sulla sua produzione attraverso la lettura ad alta voce di poesie e delle sue opere. Questi incontri avverranno in biblioteca con cadenza di una volta al mese. Si concluderà con un incontro finale che coinvolgerà tutti i ragazzi del centro.
Tale progetto è centrato su alcuni punti-chiave:
1.    l’importanza dello spazio destinato alle attività di lettura e della capacità di saperlo gestire (creazione di un angolo di lettura all’interno del centro e la frequenza vera e propria alla biblioteca Lilliput);
2.    l’importanza dell’ascolto-lettura, cioè della fruizione di libri di vari autori e vario genere (scoperta di autori sempre diversi);
3.    l’importanza del momento di produzione grazie al quale si può creare un nuovo materiale che potrebbe diventa, a sua volta, oggetto di fruizione (creazione di poesie).
 

Piccola Biblioteca Centro Francesca

Hai già letto e riletto i romanzi che hai in casa o in soffitta?
O magari ne hai in mente uno che vorresti proprio farci leggere?
I tuoi libri potrebbero essere un bellissimo regalo per la nostra nuova e ancora minuscola libreria
Inviaceli o chiamaci, saremo felicissimi di incontrarti, ritirarli e ringraziarti di persona
Montefeltro Cooperativa Sociale
via Pozzo Nuovo 6
61029 Urbino (Pu)
3289086859
 

Nuovo articolo sporchiamoci le mani


 

Sporchiamoci le mani

 
 

Vivere da Sportivi

La  "buona novella" mette subbuglio  in  una  classe del  Liceo  Scientifico
"Laurana"...
la  condivisione  della  palestra  con  un  gruppo  di  ragazzi  con disabilità
intellettiva relazionale...
basta poco...
una palla vagante, un abbraccio, un'idea geniale... e tutto ciò che appare
insormontabile  si  risolve  in  una  semplice  e  straordinaria  verità:
vivere e condividere.
Questa  la   sinossi   del   video  "So"  con  il  quale  il  Centro  Francesca
insieme   al   Liceo  Scientifico "Laurana" di Urbino  partecipa al Concorso
Nazionale: Vivere da sportivi: a scuola di Fair play.
 

 

Adotta l'autore

 

 


 


 
 

 

Adotta l'autore, in previsione: incontro con Guido Quarzo


 
 
Lavorando nella scuola credo di aver capito una cosa: trovare buone storie e
farne una buona lettura ad alta voce è
forse l'unica proposta veramente efficace
che possiamo fare.
 Guido Quarzo
 
Volevo scrivere una storia prendendo a modello i bambini e le bambine Down che ho conosciuto nella mia carriera di insegnante, perché queste persone un po’ speciali sanno essere così dolci e aggressive, così tenere e indisponenti, a volte così comiche e spesso così disperatamente disarmanti che raccontare una storia con una protagonista Down mi è sembrato quasi inevitabile.
Poi, mano mano che procedevo con il racconto del viaggio di Clara, avevo sempre più l’impressione di descrivere molto semplicemente la condizione di bambino, di ogni bambino.
 
Guido Quarzo
   

Lunedì 10 marzo 2014

esperienza di lettura ad alta voce

Libreria con la valigia

 
 

 

 
Alfio non è un bambino poco socievole, anzi! Gli piace molto giocare e parlare con i compagni, solo che qualche volta loro non lo capiscono, o meglio non lo seguono nei percorsi dettati dalla sua instancabile curiosità unita ad una fervida immaginazione. Per esempio: che cosa ci sarà mai dentro a quelle scatole che entrano ed escono continuamente dall'appartamento del signor Pino, l'inquilino del primo piano? Alfio ci pensa e ci ripensa e alla fine ne parla con Nicolò, il suo migliore amico: quelle scatole che vanno e che vengono nascondono certamente un mistero, un arcano segreto! I due amici si improvvisano investigatori e cercano con ogni mezzo di svelare l'enigma. Ci riusciranno?

 

 
 
 
 
 
 
       Da Alfio e le scatole misteriose
     Fatatrac, 2008
 
 
 

 Lunedì 28 Aprile 2014

Incontro con l'autore Guido Quarzo "in persona"

 
 

CA'MESSERE

CA'MESSERE VENT'ANNI FA

                                                                                                                                  

CA'MESSERE OGGI

                     

                     

                                                                                          

CA'MESSERE COSI' COME SARA' PER MAGGIO 2015

                  

 

Dante

                         "Lettura Dantesca"

A breve pubblicheremo  il video che stiamo preparando
  per il Premio Internazionale di Lettura Dantesca...
 

 

Loescher Editore e Accademia della Crusca premiano il Centro Francesca

 
 

 
 
 
                 
 
 
 
 
 
 

Macrobiotico


 

moda donna Cse Francesca

 
   
 
 

 
 

con i ragazzi a Gradart 2013


 


 

 

 

 

 

 

 

programma completo

 

educatore/attivitÓ

Programmazione 2011-2012

EDUCATORE
ATTIVITA’
Andrea
Bricolage
Ceramica - Gioielli in laboratorio
Ceramica – I vasi della luce
Bruna
Imparo a chiedere
Bruna e Marcella
Stimolazione cognitiva
Claudia
Attività musicale
Claudia e Katia
Bricolage
Cristina e Marcella
Pallavolo
Cristina, Filippo e Ivan
Atletica
Filippo
Orticultura
Filippo e Valeria
Bocce
Gianni
Giochi cinematografici
Teatro
Gianni e Miriam
Attività assistita con Asini
Giovanna, Ivan, Claudia
Piscina
Ivan
Lettere e letterature
Attività fine-motoria
Autonomia personale
Katia
Comprendere il tempo
Un anno di feste
Geografia
Scienze – I mille aspetti dell’acqua
Marcella
Comprensione del testo
Maria
Laboratorio di cucito
Maria e Marcella
Laboratorio pratico e stimolazione cognitiva
Miriam
Laboratorio polivalente
Curiosi di natura
Laboratorio Euro
Roberta
Autonomia personale
Parole giocate
Cinque sensi più uno
Valeria e Varrone
Educazione all’affettività
Varrone
Attività equestre
Fotografia
Autonomia personale – Igiene e pulizie

 

12/11/2012

 

Lions Club di Urbino

Progetto di attività equestre per i ragazzi del Centro Socio Educativo "Francesca"

Grazie al Lions Club di Urbino, è iniziata  l'esperienza di attività equestre,  presso il centro ippico "Le Cesane" di Urbino. Il progetto è rivolto a tre ragazzi del Centro Francesca che ogni lunedì, da novembre a maggio, frequenteranno le scuderie del maneggio e si cimenteranno in un percorso di approccio e conoscenza del cavallo. 

Il merito va chiaramente al Lions Club che ha sostenuto tutte le spese necessarie.


 
guarda il contributo video

 

mare 2012

18 - 22 giugno 2012
 
soggiorno estivo del CSE Francesca
 
presso il Villaggio dei Ragazzi di Rimini

  
   
guarda il video, scopri la struttura che ci ospiterà
 

partecipazioni maggio-giugno 2012

Ringraziamo le Associazioni e il Comune di Fermignano per averci coinvolto in....

                                                               


 

didattica 2012

Video e grafica ad illustrare le attività didattiche dell'anno 2011-2012
 

                 


clicca sulla fotografia dei ragazzi al lavoro, guarda il video delle attività e dei progetti attivi


 

seconda uscita Fumetti Matti

Chiudiamo l'anno anche con l'uscita del

secondo numero di Fumetti Matti

ci vediamo il prossimo anno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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Il corpo...

Inizia un nuovo anno scolastico….il secondo anno insieme!
I ragazzi del Centro socio-educativo “Francesca” e i bambini della 2°elementare vi invitano al:
 
Il corpo……con il corpo.
Un viaggio emozionante alla scoperta del proprio corpo .
 
Obiettivi del progetto:
-          Saper riconoscere e denominare le varie parti del corpo, su di sé,sugli altri e su un immagine.
-          Saper riconoscere le parti del viso: i 5 sensi.
-          Sviluppare la coordinazione oculo-manuale.
-          Saper usare una terminologia appropriata a rappresentare le successioni spazio-temporali.
-          Saper confrontare e ordinare i numeri naturali utilizzando anche i simboli maggiore-minore-uguale.
-          Saper eseguire con rapidità semplici calcoli mentali.
 
Il progetto si svolgerà in collaborazione con le fantastiche maestre di 2°elementare nella mattina del mercoledì nell’ora di motoria.
Il progetto durerà per tutto l’anno scolastico con una pausa nei mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo dove i ragazzi del Centro “Francesca” sono impegnati in altre attività legate alla loro programmazione.
 
Questo progetto vuole mettere in risalto il ruolo fondamentale che ha il corpo nelle varie fasi dell’apprendimento.
Tutta la nostra vita è in continuo apprendimento , non solo a scuola ma anche a casa, nella quotidianità. Fin dalla nascita iniziamo a imparare passando dalla posizione sdraiata a quella seduta fino a quella eretta e poi con il camminare.
Oltre al corpo anche gli organi di senso (occhi,orecchie,naso,lingua) giocano un ruolo molto importante nell’apprendimento in quanto ricevono stimoli dall’ambiente.
Il movimento raccoglie queste informazioni, i muscoli elaborano i messaggi con un meccanismo di feedback al cervello. Ne è un esempio l’imparare a scrivere dove per prima cosa  c’è un movimento e si ricevono  sensazioni alla muscolatura, il bambino scrive attraverso il movimento,usa la mano e nello stesso tempo entra in gioco il pensiero.
Il compito principale del cervello è la regolazione del movimento attraverso delle connessioni chiamate sinapsi e perché esse si sviluppino e si stabilizzano nel modo migliore occorrono numerose stimolazioni dall’ambiente.
Maggiore è il numero delle sinapsi maggiori saranno le capacità di apprendimento.
E’ come quando si pianta un albero e lo si innaffia, l’albero cresce e si ramifica, ma se smettiamo di far arrivare acqua alle radici si seccherà e dovremo potare i rami secchi e morti.
L’albero continuerà a crescere ma quelle parti non si riformeranno più.
E’ questo che avviene nel cervello: una sorta di “potatura” delle connessioni che sono state usate raramente o quasi mai.
Da qui l’importanza del movimento, dell’attività motoria per i bambini…….e non solo!!!.
 
Tutta l’attività avrà come sfondo integratore una favola:
“ I giochi del castello”
suddivisa i quattro parti.
La lezione inizierà sempre con la lettura di una parte della favola e sarà la favola stessa a dare indicazioni su quello che si andrà a fare poi in palestra o meglio nel castello.
Ad esempio nelle prime lezioni dopo la lettura della prima parte della favola l’insegnante stimolerà i bambini a nominare le parti del corpo per individuare la parola d’ordine che permetterà loro di entrare nella palestra/castello attraverso la porta.
Individuata la parte del corpo che permetterà loro di entrare nel castello e giocare con il loro nuovo amico Samir ,ogni lezione successiva dovrà sempre iniziare con il ricordo della parole d’ordine.
Il lavoro proseguirà fino ad arrivare a toccare tutti gli obiettivi sopra elencati.
 
I bambini si troveranno come l’anno passato a giocare e collaborare con i ragazzi disabili del Centro “Francesca” per continuare a dare un significato concreto al termine integrazione.
 
Il progetto terminerà nel mese di maggio con una mattinata finale dove, in collaborazione con i genitori, la favola verrà letta interamente e i bambini attraverso dei giochi organizzeranno la festa di compleanno  del loro nuovo amico Samir.
 

programmazione centro 2010-2011

Programmazioni centro 2010-2011
 
Educatore
 
Programma
Programmazione
Andrea
“Sporchiamoci le mani” la ceramica
Obiettivi
Angela Claudia, Katia
Angela Katia
Fumetti matti
Riciclandia
Progetti
Progetti
Claudia
Canta e suona che ti passa
Il gioco dell’oca musicale
La musica nei film
Obiettivi
Progetti
Obiettivi
Cristina
Atletica
Muoversi per stare meglio
Pallavolando
Obiettivi
Obiettivi
Sfondi
Filippo
Il nostro orto
Obiettivi
Gianni
Cinematografia
Teatro
Sfondi
Sfondi
Giovanna
Giocare con l’acqua
Il corpo con il corpo
Vivere la vita……fino in fondo!!!!!
Sfondi
Sfondi
Sfondi
Ivan
Adotta l’autore
Condivivere il Conflitto
Il Liscio Racconta.. E altre sciocchezze
Sfondi
Sfondi
Sfondi
Katia
 
 
 
Katia Marcella
I mille aspetti dell’acqua
Corpi a confronto
Esploratori d’italia: alla scoperta di…. Geografia
Conoscere i diversi mondi geografici
La moda nel tempo
Concetti
Obiettivi
Obiettivi
Obiettivi
Obiettivi
Maria
Laboratorio di cucito “morbidi regali”
Progetti
Miriam Gianni Angela Filippo
Un asino per amico
Progetti
Roberta
Diario per amico
Coloramondo
Le religioni nel mondo
Progetti
Obiettivi
Concetti
Valeria
Autobiografia
Lettura funzionale
Progetti
Obiettivi
Varrone
Educazione all’affettività
Concetti
 

prima uscita Fumetti Matti

On-line il primo numero di fUmetti Matti

realizzato dai ragazzi del Centro


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Io

 

 

 

E\' il tormentone di un uomo che non riesce a dichiararsi al mondo, non riesce ad esprimere la poesia ed il colore di se, sopito dalle routine quotidiane, dalla precisa scansione delle proprie giornate, dai silenzi che celano un amore nascost per la fioraia all\'angolo della strada... nel crocevia in cui unori, fragilità e buffe incomprensioni, si intrecciano tra i due molto-di-versi personaggi della storia...l\'alter...è Michi, il "clochard" della panchina accanto, il sindaco della strada, faccia furba e vita vissuta, l\'uomo dappertutto che con la sua vita accattivante, diventa, a sua insaputa, l\'origine di ogni guaio interiore per il nostro eroe... la sua rinuncia alle persone, al lavoro e alla vita, fasciandosi sotto un asciugamano... uno squillo, una voce gracchiante di segreteria, un appuntamento improbabile... un viaggio  verso personaggi verosimili di una vecchia locanda: un clown arrabbiato, uno spaventapasseri, un poeta ed una maschera...fino alla verità di una fata.....niente è veramente definitivo...io....anzi.....noi. Io..... è il nuovo, nostro cortometraggio, frutto di un lavoro lungo un anno del laboratorio cinematografico permanente del centro "Francesca", in cui abbiamo cercato di raccontare una storia giorno per giorno, senza un\'idea di partenza, ma con la struttura base che prendeva forma man mano che il "girato" prendeva corpo. La sceneggiatura, di conseguenza, supportava, quasi a canovaccio, le iniziative dei ragazzi coinvolti, intrecciandosi con le interpretazioni degli attori.

Premi ricevuti:

  • secondo classificato al Festival internazionale del "CINEMANUOVO" di Gorgonzola (MI) nel 2004
  • premio speciale della giuria al "FANOFILMFESTIVAL" 2004 Fano (PU)
  • finalista al  "TV PLANET"  corto Festival di Sorrento (NA)
  • finalista ad  "OPERA PRIMA" festival 2007 di Urbania (PU)
  • Gli attori fanno tutti parte del gruppo "Accua": gruppo teatrale formato da 16 ragazzi portatori di handicap, nato dal laboratorio permanente in auge al Centro Francesca dal 1995. Opere realizzate: IL TEATRO DEL SILENZIO (opera teatrale 1998); LABIRINTI (opera teatrale 2000); LA VERITA\' DI MEZZO (cortometraggio 2002);  IO (cortometraggio 2004).  
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Gruppo Teatro ACCUA del C.S.E. FRANCESCA

 Il gruppo teatro “Accua” nasce come finalizzazione di un laboratorio permanente.


Si compone di 16 elementi, tutti portatori di handicap, coadiuvati da un coordinatore artistico e da un tecnico suono-luci, da quattro educatori per tutte le attività di aiuto.

 

Accua (32 KB)
 

Terza Uscita -giugno 2010-


terza uscita (4139 KB)
 

Ca\\\' Messere

Progetto


recupero struttura di Ca' Messere

 

in allegato

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(364 KB)
(809 KB)
 

Seconda Uscita -aprile 2010-


seconda uscita (2200 KB)
 

Le veritÓ di mezzo

Il mistero buffo di un’amicizia tra un volontario ed un suo assistito, le loro consuetudini fatte di solite azioni, turbate da un evento nuovo ed inaspettato: la visione casuale di uno spettacolo tatrale…….e tutto torna in gioco nel teatrino della vita, in cui le verità certe fanno da comparsa a quelle "disolitodietrolequinte".

 

Interpreti: Michele Gineprini, Valerio Cocco, Gianni Fiore, Fabrizia Clini e tutti gli attori del "Teatro ACCUA" del C.S.E. "Francesca" di Urbino 

Regia Gianni Villa

Durata 18 min

Anno di realizzazione 2002

Soggetto e sceneggiatura ( originale)

Musiche : Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Lynard Skynard

Riprese e montaggio: Catenacci Alberto , Isabello Piersimone

Studio Immagina Urbino 

 

Prima Uscita -dicembre 2009-

 


 

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Progetto Senior

PROGETTO SENIOR
La persona in situazione di handicap avanza negli anni:
come aiutarla?
 
PREMESSA
 
Negli ultimi anni è venuta ad emergere una nuova esigenza determinata dall\'accresciuta età di vita delle persone con handicap mentale: quella di prevedere adeguati servizi che tengano conto anche dei bisogni di soggetti in età avanzata. L\'aumento medio dell\'età di sopravvivenza dei soggetti con ritardo mentale é stato documentato in maniera inequivocabile da numerose ricerche condotte in vari paesi soprattutto su soggetti affetti da Sindrome di Down.
Riassuntivi, a questo proposito, sono i dati riportati in tabella, desunti da uno studio epidemiologico di Baird e Sadovnich del 1995.
 
 
ANNO
ETA\' MEDIA DI VITA
SOGGETTI DOWN
ETA\' MEDIA DI VITA
SOGGETTI NORMALI
 
1929
 
1947
 
1961
 
1990
 
9 ANNI
 
12-15 ANNI
 
18 ANNI
 
70%    > 40 ANNI
44%    > 60 ANNI
13,8% > 68 ANNI
 
 
 
 
 
 
 
 
86,4% > 60 ANNI
78,4% > 68 ANNI
 
 
 
Le spiegazioni di questo aumento nell\'età di vita vanno sicuramente ricercate anzitutto nei progressi della scienza medica, che ha portato alla diminuzione della mortalità infantile e al trattamento più efficace di malattie infettive e patologie cardio-vascolari molto diffuse nella popolazione di soggetti con handicap mentale (specie nei soggetti Down). Altre spiegazioni vanno individuate nella maggiore attenzione e disponibilità della popolazione in generale verso le persone con ritardo mentale; attenzione e disponibilità che si sono concretizzate nell\'inserimento scolastico e nel coinvolgimento in programmi riabilitativi ed in esperienze sociali, ricreative e sportive.
 
Questo aumento nella vita media ha però sollevato nuovi problemi ed interrogativi. Numerose ricerche dimostrano infatti come le persone con ritardo mentale sviluppino precocemente segni di declino cognitivo.
Con il progredire dell\'età, in ogni caso, le problematiche di natura psicosociale per i soggetti con handicap mentale sono molto prevedibili e si caratterizzano per due aspetti principali che vanno ad aggiungersi ai problemi di natura medica:
 
 
 
- una regressione nell’autonomia;
- un decadimento del livello cognitivo.
 

Sulla scorta di queste premesse, presso il Centro Socio-educativo "Francesca" di Urbino é stata pianificata e condotta negli anni 1998-2000 una ricerca finanziata dalla Regione Marche.

progetto senior (48 KB)
 

ResidenzialitÓ breve

Centro Socio-educativo “Francesca” – Urbino

Cooperativa Sociale “Montefeltro” – Urbino

 

LA RESIDENZIALITA’ BREVE: UN PROGETTO PER LE SITUAZIONI DI

EMERGENZE DELLE FAMIGLIE E NON SOLO

 Nell’anno 2004 è stato attivato a livello sperimentale, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, un servizio di “Residenzialità breve”, consistente in una serie di iniziative di sostegno qualificato alla famiglia per periodi limitati di tempo. Nell’anno 2005 e 2006 il servizio ha continuato a funzionare completamente sostenuto dall’aiuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro ed ha incontrato grande consenso da parte delle famiglie.

Sono stati, infatti, oltre 20 le famiglie che ne hanno usufruito a più riprese.


Si fa notare che questo tipo di servizio si sta attivando in varie parti d’Italia con grande riscontro e notevole investimento di risorse. La possibilità di poterlo continuare consentirà di rendere più stabili i contatti già attivati con le altre realtà e porsi come riferimenti per progetti di valenza nazionale.


Prevedere delle attività di sostegno alla famiglia significa non solo cercare di portare un aiuto in una situazione di grossa difficoltà, ma anche gettare le premesse per far si che la famiglia stessa diventi una risorsa di fondamentale importanza nel processo di integrazione del figlio.


In concreto, il servizio prevede la presenza di educatori e di assistenti specializzati in grado di prendersi cura delle persone in situazione di disabilità per periodi limitati di tempo (una o due settimane). Tutto ciò, come già detto, allo scopo di consentire alla famiglia di rispondere ad alcune emergenze (ad esempio: visite mediche, periodi di ospedalizzazione, sostegno da fornire ad altri familiari), oppure di concedersi periodi di vacanza o anche soltanto delle giornate o serate per coltivare interessi personali.


Le famiglie di figli disabili, infatti, soprattutto se la disabilità sono gravi, sono costrette continuamente in casa, con l’impossibilità di coltivare interessi o di individuare delle possibilità di impegno su attività che esulino dalla cura del figlio.


Per la realizzazione del servizio, che le famiglie hanno dimostrato di apprezzare molto (le richieste sono state numerose), è stato reperito un appartamento ubicato in Via Foro Posterula a Urbino ed è stato redatto un regolamento che si riporta in appendice al presente progetto.

ResidenzialitÓ breve (35 KB)
 

L\\\'isola che c\\\'Ŕ

E\' un progetto che ci vede coinvolti da anni, nella realizzazione di una manifestazione

ludico sportiva, riservata ai centri diurni della provincia di Pesaro Urbino.

L\'iniziativa si svolge in primavera, sperando in una bella giornata di sole, presso la struttura di Ca\'Messere.

Nello specifico, ogni centro si immedesima una una cirma di pirati, e ad ognuna di queste, vengono consegnate

delle bandane colorate, dalle quali le varie ciurme prendono il nome, ad esempio: pirati gialli.

Le ciurme di pirati,una volta definite, devono cimentarsi in 8 giochi che sono suddivisi in: giochi di movimento, di

quiete, di senso; poi devono affrontarsi in un gioco finale che prevede la ricostruzione della mappa dell\'isola

(Ca\'Messere) e dalla sua interpretazione,  la ricerca di un tesoro.

Ad ogni gioco viene assegnato un punteggio, la cui somma, stabilisce la ciurma vincitrice alla quale viene

assegnato il trofeo.

Trofeo, da rimettere in palio l\'anno successivo.

 

Progetto Pondus

 
 
IL "PROGETTO PONDUS"
Training per l\'autoregolazione alimentare
di soggetti con sindrome di Down
 
 
Lucio Cottini (Università di Udine, Centro Socio-educativo “Francesca” Urbino, Italia)
Paolo P. Meazzini (Università di Udine, Italia)
 
 
 
Abstract
A cognitive-behavioral package for reducing weight in Down syndrome adults was tried out. The components were (a) teaching an accectable knowledge of suitable foods by means of highly motivating games (b) introduction of a token economy program and self regulation techniques.
A multiple baseline across subjects design was employed to proved experimental control. All subjects showed significant improvement over baseline performance which was mainteined at follow-ups.
Results showed that cognitive-behavioral treatment can also determine forms of food self regulation.
 
 
Descriptors
Down syndrome, overweight and obese adults, cognitive-behavioral treatment, token economy and self regulation.
 
 
 
Introduzione
 
Sono assai numerosi gli studi clinici ed auxologici che mettono in risalto come a situazioni di ritardo mentale, con particolare riferimento alla Sindrome di Down, si associno sovente condizioni di sovrappeso (Cronk, 1978; Rasore-Quartino et al., 1983; Bell e Bhate, 1992; Prasher, 1995; Cremers el al., 1996). Sebbene i parametri relativi all’accrescimento siano migliorati in confronto alle rilevazioni di qualche anno addietro (Sharav e Aviv, 1995; Stevenson, 1996; Roizen, 1996; Rubin et al., 1998; Joablin, 2001), l’eccesso ponderale rimane ancora un aspetto molto problematico nei soggetti Down di entrambi i sessi. Questo fatto é estrememente preoccupante, in quanto situazioni di sovrappeso o di adiposità possono aggravare le conseguenze di alcune patologie frequentemente associate alla Sindrome di Down, come, ad esempio, le malattie respiratorie croniche, le cardiopatie congenite, tutta la patologia ortopedica (varismo o valgismo del ginocchio, piattismo dei piedi, scoliosi). Il sovrappeso, inoltre, può influire negativamente sul raggiungimento delle più importanti tappe dello sviluppo psicomotorio; in particolare può rendere difficoltoso lo svolgimento delle comuni attività motorie, esplorative e di relazione tipiche dei primi anni di vita, con possibili ripercussioni anche sullo sviluppo cognitivo.
Gli Autori citati sono concordi nel sottolineare che i fattori alla base della tendenza all\'eccesso ponderale non sono solo quelli strettamente biologici e medici, ma anche quelli sociali ed educativi, i quali raramente sono stati oggetto di studi e ricerche. Infatti, mentre sono facilmente rintracciabili contributi di natura clinica e dietologica sul problema che stiamo affrontando, altrettanto non può dirsi per quello che riguarda la formulazione di proposte di intervento educativo (se si escludono rari contributi come quelli di Burkart, 1985; Fisher, 1986 e, più recenti, di Allison et al., 1998, Joablin, 2001).
 
Alla luce di queste premesse, abbiamo deciso di pianificare un progetto sperimentale, denominato “Progetto Pondus” per verificare la possibilità di ottenere semplici forme di autoregolazione alimentare da parte di soggetti con sindrome di Down, attraverso il ricorso ad un pacchetto di strategie di derivazione cognitivo-comportamentale.
progetto pondus (2137 KB)
 

Comprensione del messaggio televisivo

La persona con ritardo mentale guarda la televisione.
E\\\' possibile migliorare la comprensione dei messaggi ?
 
 
 
 
Lucio Cottini (Università di Udine – Centro Socio-educativo “Francesca” Urbino)
 
Paolo Meazzini (Università di Udine )
 
 
Premessa
 
Tempo pieno o tempo vuoto ? Questa è la scelta, dalle conseguenze spesso penose, che è offerta alla persona con ritardo mentale. Infatti, finiti i compiti quotidiani all\\\'adulto con ritardo mentale si aprono le porte del cosiddetto tempo libero.
Come utilizzarlo ? Da un lato, il mondo è ricco di opportunità, di stimoli cioè che sono in grado di arricchire la persona e di elevarne la qualità della vita, dall\\\'altro poche sono le persone con ritardo mentale in grado di fruirne in modo soddisfacente. Ne deriva che uno degli obiettivi principali del processo educativo consiste nel fornire alla persona con ritardo mentale, quel corredo di abilità che va sotto il nome di "leisure skills" ( Stein, 1977; Wheman e Scheien, 1981; Wehman, Renzaglia & Bates, 1984; Brown; Mills; Lawrence & Estay, 1992; Henderson, 1994; Devine, Malley, Sheldon, Dattilo & Gast, 1997),
Con tale termine, si fà riferimento ad una gamma quanto mai ampia ed articolata di attività, che includono sport più o meno agonistici, hobby che favoriscono l\\\'integrazione della persona con handicap nella rete sociale ( ballare, giocare a carte cc. ), fruizione individuale di spettacoli musicali, filmici ecc).
Il dato allarmante è che a fronte di tutte queste potenzialità, vi è molto spesso una risposta inadeguata da parte delle famiglie, nelle quali vive la persona con ritardo. In termini forse eccessivamente brutali, il tempo libero che, opportunamente impiegato, sarebbe ricco di notevoli implicazioni sociali, educative, estetiche ecc. si piega in se stesso, trasformandosi in tempo vuoto o più drammaticamente in un buco nero.
Fra le attività più diffuse che la persona con ritardo mentale effettua nel suo tempo libero vi è sicuramente la visione della televisione. Durante questa attività, però, raramente si ha cura di verificare se effettivamente comprende il messaggio. Questa visione passiva è inutile e può risultare anche pericolosa. La presentazione di scene di violenza fine a se stessa, infatti, può facilmente indurre fenomeni imitativi ( Pearl, Bouthilet & Lazar, 1982; Sprafkin, Gadow & Grayson, 1984; Liebert & Sprafkin, 1989).
Sono queste le motivazioni che ci hanno indotto a riflettere sul fenomeno della fruizione televisiva ed porci una domanda, dalle forti implicazioni educative : " La persona con ritardo mentale, opportunamente guidata, può dare significato al messaggio televisivo ? Il suo tempo vuoto può trasformarsi in tempo pieno ? ".
La risposta non può essere fondata su speculazioni di natura filosofica, troppo facili in tale contesto, ma deve basarsi su dati empiricamente accertati.
 
Comprensione filmati (106 KB)
 

Tempo libero

Centro Socio-educativo “Francesca” – Urbino
Cooperativa Sociale “Montefeltro” – Urbino
 
IL TEMPO LIBERO PER LA PERSONA DISABILE:
DA “TEMPO VUOTO” A “TEMPO PIENO”
 
PREMESSA
 
La sperimentazione condotta negli ultimi due anni grazie al Contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro ha consentito di realizzare un software per l’organizzazione e la gestione di attività educative e riabilitative rivolte a persone in situazione di disabilità di età avanzata. Presso il Centro socio-educativo “Francesca” di Urbino è stato attivato anche uno specifico servizio per persone con disabilità adulte ed anziane, denominato “Servizio Senior”.
All’interno del Servizio “Senior” sono previste particolari forme di stimolazione cognitiva, le quali si sommano ad una serie di attività di tipo educativo e ricreativo. Questa organizzazione, illustrata nello schema sotto riportato, fa tesoro di quanto sviluppato nel progetto di ricerca.
 
Come si può notare, fra le attività previste viene dato grande risalto alla gestione del tempo libero, che rappresenta un aspetto spesso trascurato, ma di grande rilevanza per la qualità della vita della persona con disabilità.
 
Il presente progetto di ricerca-intervento vuole affrontare questo ambito, con l’obiettivo di realizzare un CD ed un volume contenenti percorsi per la corretta gestione del tempo libero per la persona disabile. Tali prodotti potranno poi essere distribuiti ai servizi socio-educativi e riabilitativi della Regione Marche, in modo di diffondere una cultura di attenzione alla persona in tutti i momenti della sua esistenza.
Tempo libero (34 KB)
 

Giochi di un tempo

 

Conosciamo i giochi di una volta (elastico, campana, corda, palla)
Un progetto del Centro Socio Educativo Francesca e della classe IV dell'Istituto Comprensivo N. Pellipario di Urbania
 
Quest'anno, in collaborazione con i bambini della quarta elementare e i ragazzi del Centro Francesca, in accordo con le insegnanti, abbiamo pensato di realizzare un progetto motorio sulla conoscenza dei giochi di una volta.
I giochi di una volta sono una risorsa naturale per quanto riguarda le capacità sia funzionali che strutturali del movimento, sono giochi che possono essere svolti in qualsiasi ambiente di vita (naturale, a casa, nel corridoio della scuola, ecc.) in risposta alla vita troppo sedentaria che vivono i bambini d\'oggi, inoltre sono giochi dove si utilizzano materiali di fortuna o a basso costo.
A tutto questo aggiungiamo l\'integrazione con i ragazzi disabili, dove finalmente la parola integrazione non rimane una parola astratta o di difficile comprensione ma diventa operativa e piena di significato.
Lavorare in palestra insieme, ragazzi disabili con bambini "normodotati", offre la possibilità di conoscere e di poter apprezzare la diversità.
Infine dopo il lavoro svolto l\'anno scorso, in funzione della realizzazione delle H-Olimpiadi, era importante riprendere ed approfondire il discorso sulla competizione. In un mondo dove tutti devono essere belli, bravi, motoriamente perfetti, dove essere primi è l\'obiettivo principale, la realizzazione dei giochi di una volta riduce al minimo i livelli competitivi offrendo ad ognuno, attraverso le proprie capacità ed abilità, la possibilità di mettersi in gioco senza la paura di non essere all\'altezza.
Durata del progetto:
insieme alle insegnanti abbiamo pensato di svolgere il lavoro tutto l\'anno con una pausa in primavera, nel periodo in cui i bambini andranno in piscina a svolgere l\'attività natatoria.
Organizzeremo poi, verso la fine della scuola, una mattinata, dove i bambini dimostreranno ed eseguiranno i giochi in piazza e dove ci sarà la possibilità anche per noi genitori, e non solo, di giocare ai "nostri e loro" giochi.


 

 

 

Progetto motorio

 

"Scrivere, leggere e contare….GIOCANDO"
 Un progetto del Centro Socio Educativo Francesca e della Classe I della Scuola Elementare di Urbania
 
Obiettivo specifico del progetto, le
 
Componenti psicomotorie
denominate anche  prerequisiti funzionali o capacità coordinative, prerequisiti fondamentali non solo per una corretta costruzione dello schema motorio ma soprattutto fondamentali per entrare in questo nuovo mondo sommerso di lettere e numeri.
Le componenti psicomotorie sono:
- tono-rilassamento
- equilibrio e coordinazione dinamica generale
- coordinazione segmentaria ed intersegmentaria
- coordinazione delle mani, oculo-manuale e abilità grafo-motoria
- strutturazione della nozione di spazio
- strutturazione della nozione di tempo
- lateralità.
 
La psicomotricità rappresenta un momento di fondamentale importanza per ogni apprendimento cognitivo e conseguentemente anche per la lettura,scrittura e calcolo, dove attraverso una attività motoria mirata sia possibile incidere sulle componenti processuali dei compiti di letto-scrittura soprattutto per quanto riguarda le capacità discriminative, l’abilità grafo-motoria, la sequenzialità sinistra-destra, la memoria visivo-uditiva sequenziale ma anche sull’area logico-matematica soprattutto nel cercare le unità e le coppie presenti nel corpo,numeri pari e dispari,riaffermare i concetti di colore,forma dimensione, i concetti topologici, le sequenze temporali, conteggiare i punti delle squadre e per finire la conoscenza delle varie parti del corpo.
 
L’ intervento educativo a carattere psicomotorio si caratterizzerà sostanzialmente nel porre i bambini in situazioni di ricerca attiva e di relazione nei confronti dello spazio, del tempo, degli oggetti e degli altri.
Tali situazioni permetteranno attraverso il movimento e l’attivazione di strategie operative elaborate dai bambini stessi, soprattutto la disponibilità ad apprendere, disponibilità che, come è noto, costituisce un prerequisito fondamentale nel processo educativo.
 
Le lezioni si svolgeranno nella mattinata del mercoledì, i bambini arriveranno in palestra (mare) e pescheranno infondo al mare (centro della palestra), con una canna da pesca ( simbolo che ci accompagnerà durante questo anno),un pesce dove sarà scritta l’attività che verrà proposta nella mattinata.
Inizialmente il bigliettino verrà letto dall’insegnante, in seguito quando l’abilità di lettura sarà consolidata saranno gli stessi bambini a turno a leggere che cosa il pesciolino pescato gli chiederà di fare.
 
Alla fine dell’anno scolastico tutto il lavoro svolto sarà dimostrato in una mattinata (maggio-giugno 2010) di giochi e percorsi dove i bambini porteranno alla luce del sole tutto il materiale pescato infondo al mare.
 
Per ultimo ma non per questo di minor importanza, tutto il lavoro motorio sarà svolto in collaborazione, integrazione e partecipazione
con i ragazzi del Centro “Francesca” per non dimenticarci che esistono persone diverse da noi e perché la parola integrazione non rimanga una parola priva di significato
 
 
 
 
                 
Educatrice del C.S.E “Francesca”
Giovanna Rigucci             
 
 
 
 
 
 
 
   
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